La pianificazione a ritroso

    Prenditi un momento di pausa per riflettere sulla tua idea o esperienza di pianificazione. Annota la risposta a queste domande:

    SE NON HAI MAI INSEGNATO: Come immagini la preparazione delle lezioni? Cosa pensi possa essere efficace, alla luce della tua esperienza da studente\ssa?

    SE SEI GIA’ UNA O UN DOCENTE: Come prepari di solito le tue lezioni? A quali momenti della lezione pensi? (scrivine almeno 3). Quali sono strategie di pianificazione che hai visto essere efficaci ? Quali sono aspetti della pianificazione che pensi non funzionino?

    Non esiste una ricetta per la lezione perfetta, ma certamente si possono apprendere buone pratiche che le scienze cognitive ci mettono a disposizione, al fine di portare in classe contenuti, metodologie e obiettivi di apprendimento rilevanti e sfidanti per i nostri studenti e studentesse. 

    Una pianificazione efficace, fondamentale per chi impara come per chi insegna, supporta nelle scelte del cosa, del come e del perché di ogni intervento didattico.

    La pianificazione a ritroso (conosciuta anche come Backward Planning o Backward Design) è un metodo di pianificazione che ribalta l’approccio tradizionale. Invece di partire dalle attività e vedere dove portano, parte dal risultato finale e procede all’indietro per stabilire i passaggi necessari a raggiungerlo. La domanda passa da “Cosa faccio in classe?” a “Che obiettivo ho per la classe e cosa dovremo fare per raggiungerlo?”

    Perché?

    Cambiare questa prospettiva non è cosa di poco conto, anzi: la ricerca dimostra che didatticamente è ciò che risulta più efficace per l’apprendimento. Infatti, pianificare a ritroso

    • Dà coerenza al percorso
      Obiettivi, attività e valutazione risultano allineati: ogni proposta ha una funzione precisa
    • Aiuta a selezionare l’essenziale
      In un contesto il tempo non è mai abbastanza, obbliga a distinguere tra contenuti centrali e accessori e a evitare di programmare troppo, inutilmente
    • Rende più significativa (e semplice) la valutazione
      Sapendo fin dall’inizio quale evidenza di apprendimento cerco, posso costruire prove e osservazioni mirate.
    • Favorisce una didattica orientata alle competenze
      Se il punto di partenza è il traguardo finale, il focus si sposta naturalmente da “quali argomenti devo spiegare?” a “quale prestazione, quale comprensione, quale capacità voglio osservare?”. Questo porta a progettare attività in cui gli studenti non si limitano a ripetere informazioni, ma sono chiamati a mobilitare conoscenze, abilità e atteggiamenti per affrontare compiti, problemi o situazioni nuove.
    • Permette maggiore inclusione
      Quando il traguardo è chiaro, è più semplice differenziare i percorsi e offrire strade diverse per arrivare allo stesso obiettivo.

    Cosa?

    Andiamo a scoprire nel dettaglio le caratteristiche di questo approccio.

    La pianificazione a ritroso supporta la pianificazione di una lezione, così come di un gruppo di lezioni che avverranno nel corso di alcune settimane o mesi: per esempio, singole unità didattiche o argomenti o l’intero arco dell’anno. Si parla in questo caso di pianificazione a ritroso a medio e lungo termine.

    Come?

    Per pianificare un insieme di lezioni 

    1- parto da quello che mi aspetto gli studenti sappiano o sappiano fare alla fine di un certo periodo 

    2- mi chiedo come lo verificherò

    3- ragionando all’indietro, capisco gli argomenti e le competenze necessarie e scelgo gli obiettivi per il numero di lezioni che ho o che sembra essere necessario avere.

    Per aiutarti a ricordarlo, puoi ricordare tre parole chiave
    1. OBIETTIVO, cioè identificare i risultati desiderati – Cosa voglio che gli studenti sappiano e sappiano fare al termine dell’unità?
    2. VERIFICA, cioè determinare in che modo verificherò questi risultati – Come saprò se hanno raggiunto questi traguardi? 
    3. ATTIVITA’, cioè scegliere le attività – Quali attività li porteranno a raggiungere questi traguardi? 

    Questo processo ci permette di passare da un obiettivo di medio termine (fine unità di apprendimento) ai diversi obiettivi per le singole lezioni, in modo che la classe sia accompagnata rigorosamente e gradualmente verso l’obiettivo finale.

    Ecco un esempio di pianificazione a ritroso a medio termine di ITALIANO (3 media).


    La risposta alla terza domanda fa emergere che nel gruppo di lezioni sarà necessario spendere del tempo perchè la classe 

    • conosca il significato di tesi e argomenti; 
    • sappia distinguere tra opinioni personali e argomentazioni basate su fatti; 
    • sappia utilizzare connettivi logici (perché, infatti, inoltre…);
    • sappia usare almeno due argomenti a sostegno della tesi, in forma scritta, usando dati, esempi e citazioni. 
    • sappia smontare l’antitesi spiegando perché le idee opposte sono errate o deboli.

    Ciascuno di questi aspetti sarà oggetto di lezioni differenti. Possiamo dunque immaginare un’unità di 5 lezioni per trattare questi aspetti, aggiungendone almeno un’altra in cui mettere insieme gli aspetti e creare un vero e proprio testo, e una finale di valutazione. Idealmente, potrebbe essere così

    Lezione 1: conoscere il significato di tesi e argomenti; osservare la struttura di un tema argomentativo

    Lezione 2: distinguere tra opinioni personali e argomentazioni basate su fatti; osservare le argomentazioni in un tema argomentativo

    Lezione 3: utilizzare connettivi logici (perché, infatti, inoltre…); osservare il loro utilizzo in un esempio di tema argomentativo

    Lezione 4: usare almeno due argomenti a sostegno della tesi, in forma scritta, usando dati, esempi e citazioni; osservare questa parte in un tema argomentativo ed esercitarsi

    Lezione 5: smontare l’antitesi spiegando perché le idee opposte sono errate o deboli; osservare questa parte in un tema argomentativo ed esercitarsi

    Lezione 6: Stesura a coppie\gruppi di un intero tema e feedback

    Lezione 7: Stesura individuale e feedback

    Lezione 8: Prova individuale di tema argomentativo

    Si potrebbe dire che per scrivere un testo argomentativo servano anche altre cose, a partire dal saper formulare una frase in maniera corretta. A questo livello sono molti i prerequisiti degli studenti ; sarà nostra cura, in ogni lezione, attivare o accertarsi che le conoscenze e le abilità necessarie siano effettivamente padroneggiate. 

    Vediamo un altro esempio dalla classe- FISICA 1a superiore:

    Le lezioni saranno dunque volte a 

    Lezione 1-Elencare le principali grandezze fisiche e significato; 

                   -Conoscere le grandezze fondamentali e derivate;

    Lezione 2 -Conoscere gli strumenti di misura, il funzionamento e unità di misura abbinate; 

    Lezione 3 -Ricavare le formule inverse; 

    Lezione 4 – Equivalenze tra unità di misura

    Lezione 5 -Conoscere strategie per risolvere problemi; esercizio

    Lezione 6 – Esercizio 

    Lezione 7 – Verifica sommativa

    Ora prova TU! Scegli ALMENO uno degli obiettivi a medio termine presenti nelle slide e prova a completare i tre passaggi che guidano la tua pianificazione a ritroso!
    Se vuoi, come supporto trovi il primo esempio completato.

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